BIANCANEVE NON ABITA NEL LAGER

UN READING-CONCERTO PER LA MEMORIA

Ideare un testo che possa prestarsi alla lettura teatralizzata è quanto mai difficoltoso se l’argomento è storico e accreditato (l’odio razziale nazista), oltre che estremamente doloroso, come lo sterminio di milioni di persone.
Ma, ancor meno e sempre per scelta, IL LEGGIO non si ispira per gli eventi dedicati alla memoria ad opere letterarie che facciano nascere in un testo di finzione situazioni probabili ma non storicamente documentate e, altrettanto difficilmente, porta in scena situazioni letterarie  che vogliano interpretare profondi sentimenti personali o, ancor meglio, unici e per questo conosciuti solo da chi li ha direttamente provati, anche se mediati dalla pagina letteraria.
 Tantomeno IL LEGGIO utilizza lo strumento del macabro verso il narrato come strategia per suscitare interesse verso una vicenda storica che per decenni ha suscitato orrore, appunto,  forse a scapito dello conoscenza e dello studio storico.

Il reading che abbiamo proposto nel 202 prende spunto da una vicenda autentica, ma nota solo agli studiosi fino a pochissimo tempo fa, e rimasta in sordina ancora a lungo, sino alla morte dell’ultimo sopravvissuto.
La protagonista del reading, messa alla prova fin dall’infanzia da un’esistenza fortemente problematica, ha trovato nella musica un’eccezionale risorsa per guardare comunque alla vita con atteggiamento positivo. Deportata, ma sopravvissuta al lager, grazie al suo talento di pianista e all’insegnamento della musica è riuscita a convivere con i fantasmi del proprio  passato e a recuperare un nuovo equilibrio. Ciò che colpisce nel leggere la sua testimonianza è l’assenza di odio e di rancore verso i torturatori e gli assassini del campo di Auschwitz-Birkenau: persino nei confronti del dottor Mengele.

A differenza di altre proposte de IL LEGGIO, proprio come omaggio a Perla Ovitz, questo spettacolo si presenta sotto la forma di un reading-concerto e ampio spazio è stato dedicato all’esecuzione di brani musicali classici, eseguiti al pianoforte.
L’elaborazione del testo per il reading e le scelte di regia, nella sobrietà della scenografia e con l’incisività di un una lettura polifonica vogliono rendere omaggio alla musica e a tutti i musicisti ebrei che hanno portato la musica come elemento di identità dentro ai lager, e dentro al cuore dei prigionieri.

DOMENICA 26 GENNAIO 2020

READING-CONCERTO per la MEMORIA

Al pianoforte: M° Alessandro Di Marco

Lettori: Francesca Aiello – Patrizia Carretti – Paolo Casarini – Adriana Guerrieri -José Orazio Lombardi – Mario Mazzucchelli – Marisa Piccioli – Santo Pirronello – Rita Tarabusi – Sandra Tassi

Teatro Centro Studi Alberione  – Modena