Antonio Begarelli e Alda Merini

DAVANTI ALLA DEPOSIZIONE DI BEGARELLI
con
IL MAGNIFICAT DI ALDA MERINI

Le chiese di Modena nascondono al loro interno dei veri e propri tesori d’arte, spesso poco noti ai modenesi stessi. I complessi lignei o scultorei, così come i dipinti, non sono solo da contemplarsi, ma anche da “ascoltare”: a partire da questa suggestione IL LEGGIO offre alla città un’ occasione d’incontro con una grande opera, la Deposizione dalla croce di Antonio Begarelli (che visse tra il 1499 e il 1565 e fu allievo di Guido Mazzoni), conservata nella chiesa di San Francesco. Begarelli divenne celebre per i suoi gruppi di sculture in terracotta a grandezza naturale, vere e proprie “sacre rappresentazioni”: la Deposizione dalla croce è considerato il suo capolavoro. Dar voce alle magnifiche figure di terracotta, ascoltare la voce di Maria, di Gesù, e di coloro che partecipano alla vita e alla sofferenza di entrambi, attraverso la narrazione in prosa e in poesia di una delle più grandi poetesse del Novecento italiano, Alda Merini, è la proposta che lancia IL LEGGIO il prossimo 29 Marzo, alle ore 21.00, nella chiesa di San Francesco a Modena.

IL LEGGIO promuove, in particolar modo, l’interesse per la cultura letteraria, e l’omaggio che offre a Begarelli e al suo capolavoro è una «lettura teatralizzata» a più voci, l’intreccio tra pagine esemplari di due testi religiosi -il Magnificat e il Poema della Croce– composti da Alda Merini e che fanno parte dell’opera maggiore Mistica d’amore.

Figura complessa e tormentata, legata alla carnalità quanto protesa verso una forte spiritualità, la Merini ha dato voce allo stupore e all’obbedienza di Maria di fronte all’ evento della maternità, e, al contempo, al suo dramma di madre privata del proprio figlio in modo prematuro,brutale e feroce. Certo, nel profondo lei sente che Gesù è figlio di Dio, prima ancora che suo, e crede nella resurrezione di colui che la morte non può certo trattenere e annullare per sempre; però Maria è per la Merini prima di tutto donna, donna e madre, cosicché la sua fede non può – sotto la croce – trionfare sul dolore. Del resto, nella scultura di Begarelli, la Madre è in primo piano, affranta, semi svenuta, sostenuta a malapena dalle altre donne che hanno seguito il Maestro dalla Galilea fino a Gerusalemme. Nell’umanissima sofferenza della Maria di Begarelli e di Alda Merini, ciascuna donna può specchiarsi e identificarsi, ieri come oggi, e trovare solidarietà, o nuova forza per affrontare la vita con rinnovato coraggio.

I lettori del LEGGIO, quindi, intendono, attraverso la lettura del Magnificat di Alda Merini, non solo mettere in luce l’aspetto mistico di gran parte delle sue composizioni poetiche (aspetto spesso sottaciuto), ma si propongono altresì di dare voce – nell’alternanza dei suoi versi trattenuti tra dolore, speranza e fede – alla fragilità e alla forza delle donne e delle madri di oggi e di ogni tempo. il reading de IL LEGGIO può costituire l’esempio di una modalità nuova di fare catechesi, oltre che, nello specifico della serata, un’occasione di riflessione e dialogo tra cristiani e non credenti.

A impreziosire le letture, il canto del coro di voci bianche “Il girasole”, accompagnato e diretto dal M° Claudia Rondelli.

VENERDI 29 MARZO 2019 – ore 21

Chiesa di S. Francesco – Modena

con il patrocinio del Comune di Modena – Quartiere 1 Centro Storico