Scrittura per il reading

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Considero Svetlana Aleksievič una scrittrice importante e coraggiosa, pienamente meritevole dell’alto riconoscimento del Nobel 2015. Dopo Bunin, Šolochov, Pasternak, Solženicyn, Brodskij che, ognuno con le sue caratteristiche, hanno evidenziato davanti al mondo l’importanza e il valore universale di una letteratura che è un elemento importante dell’autocoscienza del popolo russo stesso, finalmente una donna.
Il Premio pone l’accento non solo sulla qualità artistica in sé ma sui meriti, per così dire, “in campo sociale” dell’autore. Ebbene, io vorrei non fosse trascurato, accanto a questo elemento, che ha il suo peso, il valore prettamente letterario del lavoro di Aleksievič, l’elaborazione di un genere di narrativa documentaria che trasforma in “romanzi di voci” i racconti di centinaia di testimoni e protagonisti di drammi epocali.
(Sergio Rapetti)

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T4 è l’abbreviazione di Tiergartenstrasse n. 4, l’indirizzo dell’ Ufficio istituito dalla Cancelleria del Reich che, a partire dal 1939, dirigeva a Berlino l’operazione di eliminazione dei neonati portatori di malformazioni e dei soggetti disabili.
Il genocidio nazista cominciò proprio così, fino all’apice della soluzione finale.
Un progetto di morte, dunque, di cui la narrativa si è occupata ben poco e che – proprio per questo – è stato il tema prescelto da IL LEGGIO per la scrittura di un testo per il reading.
La storia raccontata intreccia due vicende analoghe, di Grete e di Ada e dei loro piccoli, considerati vite indegne di essere vissute.