LETTURA CONSAPEVOLE 2016-2017

CORSO DI LETTURA CONSAPEVOLE 2016-2017
CLASSIC TO DAY, il meglio della Letteratura Europea Contemporanea

Friedrich Dürrenmatt, La promessa. Un requiem per il romanzo giallo, Feltrinelli
Prima edizione originale 1956

La storia narra di un commissario di polizia, Matthäi, che deve risolvere il caso di una bimba , Gritli Moser, trovata morta nel bosco, uccisa con un rasoio; siamo in Svizzera, dove il romanzo è ambientato.
E’ il terzo delitto nel giro di poco tempo, e presenta caratteristiche simili a quelli che lo hanno preceduto; quindi sembra fondata l’ipotesi di “ un abuso di minorenne”.
Matthäi, al funerale della bimba, fa una promessa alla madre di Gritli: quella di trovare l’assassino.
E Durrenmatt sembra volerla fare al lettore.
Il commissario viene inizialmente designato dal nomignolo “Matthäi matta tutti” e descritto come un solitario, anche duro e spietato (pag.10). Ma questo caso riesce ad appassionarlo. Tanto che avrebbe dovuto essere trasferito ad Amman, ma preferisce occuparsi dell’indagine su Gritli per la promessa che ha fatto, forse più che altro a se stesso. La polizia dapprima arresta un ambulante, certa della sua colpevolezza dato il convergere di molte prove indiziarie: molti addirittura vogliono il suo linciaggio. L’uomo finisce per confessare il delitto, tanto che il caso sembra chiuso; tanto più quando l’ambulante s’impicca in carcere, rafforzando la tesi della sua responsabilità omicida.
Il commissario Mattai viene allora licenziato, e si appresta a lasciare Zurigo. Ma, vedendo un gruppo di bambini all’aeroporto, riflette nuovamente sulla morte di Gritli, e decide di non ritenere affatto risolto il caso. Il vero colpevole non è stato consegnato alla giustizia.
Nella seconda parte del romanzo lo troviamo a gestire una pompa di benzina insieme ad una prostituta e alla figlia di lei. Come Gritli sembra Cappuccetto Rosso, e come il personaggio della favola è la ghiotta preda per il lupo cattivo. Questa è l’esca alla quale l’investigatore vuole far abboccare il suo amo: esporre la bambina all’attenzione continua del “maniaco” che uccide la bambine piccole e bionde. Mattai è così convinto della sua tesi che è disposto ad aspettare all’infinito l’assassino, e intende farlo.
La sua strategia risulterà vincente: ma se il “vero” colpevole è messo in trappola, appare evidente che “la verità” è molto più complessa di una sentenza di colpevolezza.

E’ di qui che assume significato il sottotitolo dell’opera, un requiem per il romanzo giallo: Durrenmatt compie la svolta nel postmoderno, conducendo il lettore alla consapevolezza dell’impossibilità che il romanzo giallo classico possa perdurare in un’epoca – il secondo novecento – in cui l’intelletto umano sembra non essere più il mezzo perfetto per giungere al “vero”.
In questo senso “La Promessa” è da considerarsi un’opera meta-letteraria, capace di mettere in discussione le caratteristiche del genere giallo, che – a seguire – assumerà altri caratteri distintivi.

Rossella Ballotta